Privacy
Qui scrivo cosa salva il sito, dove e per quanto tempo. Il titolare del trattamento sono io, Matteo Postella: per ogni domanda sui dati scrivimi a matteo@postella.it.
Aggiornata il .
In breve
- Nessun cookie per chi visita e nessuno strumento di analisi di altre aziende.
- Le visite e quello che si apre sulla pagina li conto solo come numeri per giorno, senza dati che identifichino chi legge.
- Un messaggio si salva solo quando parte con «Invia»: lo leggo io e lo uso solo per rispondere.
- Una chiamata prenotata va nel mio calendario, con i dati che servono per farla.
- Caratteri, immagini e codice arrivano da questo sito: aprire una pagina non manda richieste ad altri siti.
Cosa salvo e per quanto
| Cosa | Quanto resta |
|---|---|
| Messaggi della Posta | 24 mesi dall'ultimo aggiornamento, poi si cancellano da soli; la copia per email resta nella mia casella |
| Chiamate prenotate | Nel mio calendario, come gli altri appuntamenti di lavoro, finché non le cancello; la copia per email resta nella mia casella |
| Domande a cui la chat non sa rispondere | 90 giorni; la copia nel riepilogo del lunedì resta nella mia casella |
| Risposte alla prova dei dieci secondi | 12 mesi al massimo |
| Conteggi per giorno | Senza scadenza: sono solo numeri |
| Impronta dell'indirizzo IP | Fino alla fine dell'ora in corso |
| Impronta dell'email di chi prenota | Fino alla fine del giorno |
| Preferenze nel browser | Finché non si tolgono dal browser |
| Cookie del pannello, solo per me | 12 ore al massimo |
Messaggi della Posta
Quando un messaggio parte con «Invia», salvo quello che contiene: l'email per la risposta e il messaggio, gli unici campi obbligatori, e, se compilati, nome, cosa serve, per quando e un link. Salvo anche la data e da dove è partito: il caso aperto o l'ingresso da cui si è arrivati, se ci sono.
Il messaggio va in un archivio su Upstash e me ne arriva una copia per email: rispondendo, la risposta va all'indirizzo di chi ha scritto. Il lunedì mi arriva anche un riepilogo della settimana, con nome ed email dei messaggi nuovi e di quelli da ricontattare. Accanto a ogni messaggio posso segnare a che punto è la risposta, una nota e una data per ricontattare.
Il messaggio resta nell'archivio 24 mesi dall'ultima volta che lo aggiorno, poi si cancella da solo; lo posso cancellare prima, anche su richiesta. Le copie arrivate per email restano nella mia casella di posta, come il resto della corrispondenza di lavoro.
Con «Copia messaggio» il testo si manda dalla propria posta e il sito non ne salva niente: conta solo, come numero, che è stato copiato.
Chiamate prenotate
Quando si prenota una chiamata dalla pagina Prenota una chiamata, salvo quello che serve per farla: giorno e ora, nome, email, numero di telefono e, se scritte, le note. Non vanno nell'archivio del sito. Giorno, ora, nome, email e telefono diventano un appuntamento nel mio calendario di Google, con l'indirizzo email di chi ha prenotato fra gli invitati; il nome resta nei dati dell'appuntamento che vedo solo io, non nell'invito. L'appuntamento è privato: chi vede il mio calendario senza poterlo modificare vede solo che sono occupato. Google Calendar manda l'invito all'email indicata, con il link di Google Meet e il link per annullare, e me ne arriva una copia per email. Le note stanno solo in quella copia, non nel calendario né nell'invito. Rispondendo, la risposta va a chi ha prenotato.
Una chiamata si annulla dal link nell'invito, rifiutando l'invito o scrivendomi. Con il link, l'appuntamento esce dal mio calendario, Google avvisa chi era invitato e mi arriva un'email con giorno, ora, nome e indirizzo email. Il link porta solo un codice firmato dell'appuntamento, senza dati della persona, e scade all'inizio della chiamata.
L'appuntamento resta nel mio calendario come gli altri appuntamenti di lavoro, finché non lo cancello; lo cancello anche su richiesta. Le copie arrivate per email restano nella mia casella di posta.
Per mostrare gli orari liberi il sito chiede al mio calendario solo quando sono occupato, non cosa c'è scritto. Mentre una prenotazione parte, e per 15 minuti dopo, l'archivio tiene un segno sull'orario scelto, perché due persone non prendano lo stesso orario: contiene solo l'ora e il codice dell'appuntamento, nessun dato di chi prenota.
Conteggi delle visite
Conto le visite e cosa si apre o si copia sulla scrivania: quali casi e quali finestre, quante volte si apre la Posta, si fa una domanda alla chat, si copia l'indirizzo o il link di un caso, da quale ingresso si arriva. Una visita si conta una volta per scheda del browser.
Sono solo numeri per giorno, senza cookie e senza dati che identifichino chi legge: non so chi ha aperto cosa. Li tengo senza scadenza, per confrontare i periodi.
Domande alla chat
Quando la chat non trova una risposta, salvo la domanda per prepararne di nuove. Prima di salvarla, il browser e poi il server tolgono indirizzi email, numeri di telefono e sequenze di sei o più cifre, e la tagliano a 200 caratteri. Insieme salvo solo la data e il caso aperto, se c'è. La domanda resta 90 giorni.
Le domande della settimana mi arrivano anche nel riepilogo del lunedì, per email: quella copia resta nella mia casella di posta, come il resto della corrispondenza di lavoro.
Nomi e altri dati scritti nella domanda non si tolgono in automatico: nella chat è meglio non scriverli.
Prova dei dieci secondi
È un breve questionario che si apre solo da un link apposito, con tre domande e una nota, tutte facoltative. Non chiede nome né contatti: con le risposte salvo solo la data e il tipo di schermo (telefono, tablet, computer, oppure «altro» se non si riconosce). Le risposte restano al massimo 12 mesi.
Indirizzo IP
Per fermare gli abusi, come troppi messaggi dallo stesso indirizzo, il server calcola un'impronta cifrata dell'indirizzo IP con una chiave segreta. L'impronta cambia ogni giorno, sta solo nel nome dei contatori che fanno da limite e si cancella da sola alla fine dell'ora in corso; per i tentativi di accesso al mio pannello, 15 minuti dopo l'ultimo.
Allo stesso modo, quando si prenota una chiamata, il server calcola un'impronta cifrata dell'indirizzo email indicato, per limitare le prenotazioni verso uno stesso indirizzo: cambia ogni giorno, sta solo nel nome di un contatore e si cancella da sola alla fine del giorno.
L'indirizzo IP in chiaro, il tipo di browser e la pagina di provenienza non li salvo. I registri delle funzioni del sito non contengono messaggi, indirizzi IP, email o cookie.
Nel browser e cookie
Nel browser la Scrivania salva solo le preferenze della pagina: tema, livello del vetro, movimento ridotto, posizione e ordine delle icone. Finché la scheda resta aperta tiene anche un segno che la visita è già stata contata. Niente di questo parte dal browser, e «Dimentica le preferenze», in Impostazioni → Dati, toglie tutto.
Le pagine come questa leggono la stessa preferenza del tema e non salvano altro. Alcune pagine della versione precedente del sito, ancora raggiungibili, ricordano allo stesso modo il tema scelto e le stanze già viste e, finché la scheda resta aperta, il giro in corso.
Cookie: nessuno per chi visita. L'unico cookie del sito serve a me per entrare nel pannello dove leggo messaggi e conteggi: è tecnico e dura al massimo 12 ore.
Fornitori
Per far funzionare il sito mi appoggio a questi servizi, che trattano i dati per conto mio:
- Hostcare ospita le pagine e le funzioni che ricevono messaggi, prenotazioni e conteggi; come ogni hosting, registra log tecnici delle richieste.
- Upstash conserva l'archivio: messaggi, conteggi, domande della chat, risposte alla prova e il segno sugli orari in prenotazione.
- Resend spedisce le email del sito: la copia di ogni messaggio e di ogni chiamata prenotata o annullata, con nome, email, telefono e note di chi ha prenotato, e il riepilogo del lunedì, con nome ed email di chi ha scritto e le domande della chat senza risposta.
- Google Workspace gestisce la mia casella matteo@postella.it, dove arrivano quelle email, e il calendario dove vanno le chiamate prenotate: Google Calendar manda inviti e avvisi, Google Meet dà il link della videochiamata.
Questi servizi possono trattare i dati anche fuori dall'Unione europea, con le garanzie previste dai loro accordi sul trattamento dei dati.
Perché
Il messaggio lo uso solo per rispondere a chi scrive, la prenotazione solo per fare la chiamata: è la richiesta stessa a permetterlo. Conteggi, domande della chat, risposte alla prova e le impronte dell'IP e dell'email servono a capire cosa funziona sul sito e a proteggerlo dagli abusi: è un mio interesse legittimo, e per questo li tengo ridotti al minimo.
Diritti
Chi mi ha scritto o ha prenotato una chiamata può chiedermi di vedere i propri dati, correggerli o cancellarli, limitarne l'uso, riceverli in un file o opporsi al loro uso: basta scrivere a matteo@postella.it, e rispondo io.
I conteggi non sono legati a nessuno, quindi non posso ritrovare quelli di una persona. Una domanda della chat la cancello se chi l'ha scritta me la indica.
Resta sempre possibile un reclamo al Garante per la protezione dei dati personali.